Il bello esiste
Se tu parlassi del bello ad uno che pensa di essere “saputo”, o lo è per davvero, agli accademici, a uno che colora le tele, o crea, ti riderebbe in faccia, perché il bello non esiste, ti direbbe, almeno in senso assoluto, perché ciò che è bello per te non è bello per me, perché conta solo il riverbero che su di te ha ciò che vedi, e che non necessariamente deve obbedire ai criteri che l’essere bello richiede o deve rispettare, secondo chi, poi?
Forse avevano ragione i classici, il bello è un’idea e, proprio in quanto idea, è frutto della soggettività di ognuno di noi, che è un po’ come dire che la bellezza sta negli occhi di chi guarda o anche, come diceva la mi’ mamma, Elenuccia, non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace.
Mettetela un po’ come vi pare, il bello esiste ed è nascosto un po’ dappertutto.
Negli occhi di chi guarda, certo. Nel cuore di chi ama, pure.
Nel verde che ti abbraccia.
Nel cielo che contiene stelle e desideri.
Nel mare che calma e cura.
Il bello esiste.
Esistono l’arte, i colori, i pensieri e quello che raccontano.
Esiste il glicine.
Esiste la macchia mediterranea.
In un giardino a Giverny esistono le ninfee più belle del mondo.
Esiste il silenzio che ha saputo dipingere Hopper.
Esiste l’autunno.
Esistono David Beckham, Luis Figo e Ferrán Torres, che peccato il difetto del gioco del calcio.
Esistono le code dei cani e i loro nasi umidi.
Esiste chi ti vuole bene nonostante i tuoi punti deboli.
Esiste pure chi continua a volerti bene, anche quando fai la stronza.
Poi esiste “la gente”, quella invece mi fa caa.
Quasi tutta.
Considerevolmente.
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