L’hortus conclusus
Stamani, su una panchina vista coop, in attesa del 102, zaino sulle gambe e cappello in testa, avevo in cuffia “quando sei qui con me questa stanza non ha più pareti”, elemento di una delle mie playlist à la page, che io trovo invece così moderna, così contemporanea, coeva delle mie emozioni, ed il mio cuore ogni volta è pugnalato come se a cantare fosse Bruto. Mi sembrava d’essere il primo fotogramma di un film, senza però essere bella e brava come un’attrice. Uno di quelli nei quali pure i ricordi dei protagonisti sono film, nel senso che li vediamo. Nel mio caso il film è solo nella mia testa. Avevo una sciarpa di lana gialla, talmente lunga che mi faceva 5 giri intorno al collo, me l’aveva fatta la mi’zia Flora. Mi ricordo ancora che la indossavo una delle prime volte che entrai nella coop nuova, con babbo e mamma; solo questo, la sciarpa gialla e la mia felicità, perché intorno tutto iniziava ad indossare le prime luci di Natale. C’è un hortus conclusus in o...