Chissà perché
Quel che resta del giorno e di noi. Siamo smisuratamente fortunati ad aver amato o smisuratamente fortunati a non averlo fatto? Amici, amori, fratelli, sorelle. Smisuratamente fortunati per difetto di amore o per il suo eccesso? Si “muore” per troppo amore, ma si “muore” anche per troppo poco amore, per la sua mancanza, privazione o trasformazione. Ho sentito una cosa l’altro giorno, in tele, una di quelle cose che si sa tutti, ma non ci si pensa finché qualcuno non ti spinge a farlo. Le piante sono esseri viventi; hanno un sistema nervoso attivo, ma non hanno un cervello; non hanno memoria, ma hanno radici. In quelle radici io credo (e un po’ ci spero, pure) che ci sia l’amore che abbiamo avuto e anche quello che non abbiamo avuto, e cioè tutto quello che fa di noi proprio noi, e non un’altra persona anche quando la memoria ci fa difetto, anche quando le cose ce le fa scordare una malattia o ce le vogliamo scordare perché è più comodo così. Il nucleo, la linfa, la ple...