Mi mancherà sapere che ci sei
Quante volte ho sognato di infilarmi dentro lo stesso doppiopetto blu che indossava Joseph Turner, in codice Condor.
Biondo senza averne l’aria, precedevi calmo e leggero, come se cosi tanta bellezza nemmeno sapessi di averla.
Invece lo eri, bello, bello da togliere il respiro.
Elegante, di un’eleganza senza tempo.
Invece lo eri, un uomo di altri tempi, di un mondo di altri tempi, eppure à la page in ogni tempo.
Acuto, intelligente, colto e attento.
Nel 1973 eri Hubbel, io nascevo e te eri già un fio da paura.
Per me sarai sempre lui, Hubbel, caldo dentro un dolcevita bianco, che amava così tanto Katie, così tanto che quell’amore lo sentivamo addosso anche noi; eppure, nonostante la sua grandezza, quell’amore non ce l’ha fatta a tenervi insieme, a riprova che nel mondo non tutto ciò che vuoi può essere possibile.
Il prodromo, di quando, più tardi sentivamo questo:
“ Gli uomini se ne vanno quando il loro coraggio viene messo alla prova.Di noi, ciò che viene messo alla prova è la pazienza, il saper vivere senza di loro”.
Hai accompagnato i miei anni.
Mi mancherà sapere che ci sei.
E fine della storia.
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